Dock 4 con Matrice 5TD
Indica anche O4 Ground Station nella configurazione da verificare. Nel collaudo includi gli stati del sistema e il ciclo di ritorno, sostituzione della batteria e ripartenza.
Guida per i progetti aziendali
La scelta tra FlightHub 2 Cloud e On-Premises riguarda dove viene gestita la piattaforma, come circolano i dati e chi mantiene disponibile il servizio. Non basta confrontare una licenza: occorre verificare rete, personale IT, accessi, backup e funzioni necessarie al progetto DJI Dock.
DJI Dock 4 e DJI Dock 3
La guida si applica ai progetti con Dock 4 e Dock 3. Parti dall’elenco dei dispositivi e delle funzioni richieste: la scelta Cloud o On-Premises va verificata sulla specifica versione della piattaforma.
Indica anche O4 Ground Station nella configurazione da verificare. Nel collaudo includi gli stati del sistema e il ciclo di ritorno, sostituzione della batteria e ripartenza.
Documenta sensori, componenti e flussi già in uso. Prima di estendere o migrare il progetto verifica le funzioni necessarie e l’impatto su accessi, integrazioni e archivi.
Non assumere che tutte le funzioni siano identiche tra Cloud, On-Premises e AIO. Inserisci nella proposta versione, compatibilità, piano o licenza, risorse e criteri di accettazione.
Documentazione ufficiale Dock 4 · Manuali per entrambi i modelli
DJI propone FlightHub 2 e una soluzione FlightHub 2 On-Premises per il deployment locale. La famiglia include anche FlightHub 2 AIO, presentato da DJI come soluzione che semplifica il deployment rispetto a un’installazione tradizionale di server e software. Il dimensionamento e le funzioni vanno verificati sulla configurazione proposta. Riferimenti: DJI FlightHub 2, DJI FlightHub 2 On-Premises e FAQ ufficiali On-Premises e AIO.
L’organizzazione utilizza la piattaforma secondo il servizio e il piano disponibili. Deve comunque gestire utenti, connessioni dei siti, utilizzo dei dati e integrazioni di propria competenza.
La piattaforma viene collocata nell’infrastruttura prevista dal progetto. Occorre chiarire chi gestisce il sistema, quale supporto è incluso e quali componenti hardware e software sono necessari.
La domanda pratica non è soltanto “dove risiede il server?”, ma “chi deve intervenire se una funzione non è disponibile?”. La tabella propone i punti da chiarire durante la progettazione, senza presumere la stessa dotazione per ogni piano o edizione.
| Aspetto | FlightHub 2 Cloud | FlightHub 2 On-Premises |
|---|---|---|
| Infrastruttura della piattaforma | Verificare il servizio offerto, le condizioni e le dipendenze di accesso. | Definire ambiente di deployment, risorse e soggetti responsabili della gestione. |
| Funzioni e licenze | Confermare che il piano copra le funzioni richieste. | Confermare funzioni dell’edizione, licenze e componenti proposti. |
| Rete dei siti | Verificare i percorsi di connessione richiesti dal servizio e dalle postazioni. | Progettare i percorsi tra Dock, server, postazioni e servizi eventualmente esterni. |
| Backup e ripristino | Chiarire esportazioni, recupero dei dati e responsabilità contrattuali. | Definire copie, ripristino, prove e responsabilità dell’infrastruttura locale. |
| Aggiornamenti | Valutare le modifiche del servizio e la compatibilità delle integrazioni. | Organizzare versioni, aggiornamenti supportati e verifica successiva. |
| Supporto | Identificare il referente per account, dispositivi e integrazioni. | Identificare anche chi interviene su server, rete e componenti locali. |
Le funzioni esposte dalle API e i requisiti dell’ambiente devono essere controllati sulle rispettive documentazioni: OpenAPI per Public Cloud e OpenAPI per Private Cloud. La presenza di una funzione in una guida o in una demo non basta a confermarla nel piano acquistato.
Un contenuto acquisito dal drone può attraversare più sistemi: piattaforma operativa, postazione della sala di controllo, applicazione integrata e archivio di lavoro. Una mappa dei flussi evita di confondere la posizione della piattaforma con la posizione di tutte le copie dei dati.
Quando le immagini riguardano persone, le scelte di conservazione e accesso vanno esaminate nel contesto del trattamento. Il modello di hosting, da solo, non risolve finalità, liceità e proporzionalità. Riferimento: Garante Privacy — indicazioni sulla videosorveglianza.
Per il collegamento con la sicurezza aziendale, la guida alle integrazioni con videosorveglianza e allarmi aiuta a distinguere flussi di eventi, video e registrazioni.
Un servizio può fermarsi per motivi diversi: connessione del sito, postazione non disponibile, problemi della piattaforma, componente da mantenere oppure mancanza del personale previsto. La scelta Cloud o On-Premises va inserita in una mappa di queste dipendenze.
Individuare quale ruolo controlla lo stato dei servizi e chi riceve le segnalazioni. Un avviso non basta se non è assegnato a un referente disponibile.
Definire criteri di ripristino, verifica del sistema e trattamento delle missioni rinviate. Il riavvio della piattaforma non dimostra da solo che il servizio sia pronto a riprendere.
Con un deployment locale, le prove di ripristino dovrebbero coinvolgere il referente dell’infrastruttura. Con un servizio Cloud, occorre conoscere le modalità di assistenza e ciò che resta a carico dell’azienda. In entrambi i casi il personale deve sapere come gestire l’indisponibilità secondo le procedure delle missioni da remoto.
Una piattaforma disponibile non supera i limiti meteorologici, tecnici o normativi della missione. Il deployment va scelto insieme al quadro dell’operazione, evitando di usarlo come sostituto delle verifiche di volo.
Per confrontare due proposte, utilizzare lo stesso perimetro: numero di siti, utilizzo previsto, funzioni, integrazioni, conservazione e supporto. Un prezzo di licenza non è confrontabile con una soluzione che include anche infrastruttura e servizi.
| Voce | Domanda da porre |
|---|---|
| Software e licenze | Quale edizione, periodo, capacità e dotazione funzionale comprende la proposta? |
| Infrastruttura | Sono necessari server, appliance, archiviazione o altri componenti? Chi li mantiene? |
| Connessioni e rete | Quali servizi di rete sono richiesti per siti e postazioni? |
| Implementazione | Sono inclusi configurazione, trasferimento delle informazioni iniziali e collaudo? |
| Integrazioni | Quali collegamenti vengono realizzati e chi ne gestisce le modifiche? |
| Gestione nel tempo | Quali attività di supporto, aggiornamento, backup e ripristino sono comprese? |
| Personale | Quanto lavoro richiedono gestione operativa, IT e formazione dei ruoli coinvolti? |
Il calcolo dovrebbe separare investimento iniziale e costi ricorrenti, chiarendo le assunzioni. Non è corretto considerare l’On-Premises sempre più economico o il Cloud sempre meno impegnativo: dipende dall’organizzazione e dal servizio richiesto.
La formazione del personale e la gestione di manutenzione e aggiornamenti completano il confronto, perché incidono sul funzionamento nel tempo.
Un servizio Cloud può essere una direzione da esaminare quando l’azienda vuole utilizzare una piattaforma senza assumere il deployment locale, a condizione che servizio, dati e accessi soddisfino i requisiti. L’On-Premises merita un approfondimento quando esistono requisiti specifici sull’infrastruttura e un’organizzazione capace di gestirla.
La scelta dovrebbe essere motivata da un breve documento con requisiti indispensabili, funzioni confermate, responsabilità, costi e aspetti ancora aperti. Se un punto essenziale non è documentato, deve restare una verifica da completare, non diventare una caratteristica presunta.
Occorre verificare l’architettura e ogni flusso: integrazioni, esportazioni, postazioni e servizi collegati possono creare ulteriori percorsi o copie. Il luogo della piattaforma non descrive da solo l’intero ciclo dei dati.
La corrispondenza va controllata per edizione, versione, licenze e configurazione. Non si dovrebbe assumere la disponibilità di tutte le funzioni basandosi soltanto sul nome FlightHub 2.
AIO è proposto per semplificare il deployment. Restano da organizzare rete, accessi, gestione del dispositivo e responsabilità dell’assistenza e della continuità.
La possibilità va verificata per la configurazione e le funzioni richieste. Devono essere documentati i collegamenti e le dipendenze necessari ai dispositivi, alla piattaforma e ai servizi integrati.
La valutazione dipende da architettura, accessi, configurazione e gestione nel tempo. Il deployment locale non garantisce da solo la corretta protezione, così come un servizio Cloud richiede un utilizzo e una gestione adeguati.
Numero di siti, dispositivi previsti, funzioni indispensabili, requisiti sui dati, integrazioni, organizzazione IT e modalità di supporto desiderata.
Le indicazioni sui prodotti e sul quadro operativo rimandano ai riferimenti ufficiali riportati qui. Le checklist e gli esempi sono schemi di lavoro proposti per impostare il progetto; vanno adattati al sito, alla configurazione e alle procedure applicabili.
Ultima consultazione: 10 ottobre 2026. Verificare revisioni dei manuali, compatibilità, licenze e disposizioni vigenti quando si definisce il progetto.
DJI Dock 4 — manuali di installazione, uso e manutenzione · consultato il 14 ottobre 2026.
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Drone Emotions SRL
Descrivi siti, funzioni e requisiti IT del progetto. La scelta della piattaforma può essere impostata su un confronto con lo stesso perimetro tecnico e organizzativo.
Nel messaggio indica anche il tema «FlightHub 2 Cloud oppure On-Premises», così da contestualizzare la richiesta.